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Impianti zigomatici

Se stai leggendo questo articolo, sicuramente hai sentito il termine “impianti zigomatici“: potresti averlo sentito in qualche programma in TV, potresti averlo sentito in qualche pubblicità sui Social…oppure te ne ha parlato il dentista e vuoi approfondire.

Bene! Sei nel posto giusto!

Continua a leggere e scoprirai tutto quello che devi sapere su questi particolari impianti dentali.

impianti zigomatici

Cosa sono gli impianti zigomatici?

Gli impianti zigomatici sono un tipo di impianti dentali che viene utilizzato quando il paziente manifesta atrofia mascellare e desidera avere il prima possibile i denti fissi.

Per atrofia mascellare si intende la perdita dell’osso della mascella detto, appunto, osso mascellare.

L’atrofia di tale osso è causata dalla perdita dei denti: che sia avvenuta per cause di natura traumatica o fisiologica poco importa.

Dopo la perdita dei denti, infatti, ha inizio un processo fisiologico di riassorbimento dei tessuti in prossimità dei denti: questo processo culmina con l’atrofia ossea che rende impossibile l’inserimento di impianti dentali nell’osso mascellare.

Gli impianti dentali zigomatici, in definitiva, sono un’ottima soluzione da proporre a chi desidera riavere presto il proprio sorriso: come detto in precedenza, si possono utilizzare anche in caso di carenza, in termini di qualità e quantità, di osso proprio perché vengono inseriti diagonalmente nell’osso dello zigomo.

I medici chirurghi dei Centri Medici ed Odontoiatrici A TE Clinics hanno esperienza pluriennale nella riabilitazione fissa con impianti zigomatici.

Quando si utilizzano gli impianti zigomatici?

Prima di scendere nel dettaglio, è opportuno specificare che la scelta della tipologia di impianti, come anche la scelta della protesi (mobile o fissa) dipende sempre da caso a caso, ed è a totale discrezione del dentista.

Qui di seguito vogliamo, però, fornirti un breve elenco di quando sono utilizzati, di solito, gli impianti zigomatici:

  • Quando non è possibile procedere alla ricostruzione ossea attraverso tecniche chirurgiche.
  • Quando non ci sono i presupposti per una corretta osteointegrazione, la “fusione” tra osso e impianto dentale.
  • Quando lo spessore dell’osso mascellare non è sufficiente per poter inserire un impianto dentale.

Perché si perde l'osso (mascellare)?

Se sei arrivato a leggere fin qui, avrai capito che gli impianti zigomatici si inseriscono quando non c’è osso mascellare.

Bene.

Ma perché perdiamo osso mascellare?

  • La mancanza di denti, parziale o totale, detta, in termini più appropriati, edentulia parziale o edentulia totale, causa un riassorbimento inesorabile dell’osso mascellare: il tessuto osseo in prossimità del dente mancante, o dei denti mancanti, perde la sua funzione di supporto.
  • Avanzare dell’età. L’invecchiamento comporta, in certi individui, un processo graduale di riassorbimento dell’osso: gli effetti di tale processo (la perdita d’osso) risultano più evidenti nei soggetti più anziani.
  • Parodontite. L’infiammazione del parodonto che, se non curata a dovere, può sfociare in danni difficilmente riparabili del parodonto e, di conseguenza, dell’osso. Questa malattia, in certi casi, può comportare la perdita di molti denti, o addirittura tutti

C'è differenza tra un impianto zigomatico ed un impianto dentale mascellare?

Come avrai sicuramente colto dalle righe precedenti, la differenza più importante è proprio l’osso in cui gli impianti sono inseriti: nel caso di impianti zigomatici, si tratta dell’osso dello zigomo, nel caso degli impianti dentali mascellari, si tratta dell’osso mascellare.

Un’altra differenza importante risiede nella lunghezza degli impianti: quelli zigomatici possono arrivare a misurare 55 mm, mentre quelli tradizionali si attestano ad un massimo di 18 mm.

Per saperne di più sugli impianti dentali, ti invito a cliccare qui.

I vantaggi

Il vantaggio principale di questa tecnica chirurgica consiste nel poter restituire a tutti quei pazienti che non possono sottoporsi ad un intervento di implantologia tradizionale, la possibilità di masticare e…il sorriso.

È un intervento doloroso?

L’intervento non è doloroso dal momento che il paziente è sottoposto ad anestesia locale ed è, inoltre, raccomandabile la sedazione cosciente per favorire una condizione di rilassamento.

Nella settimana successiva all’intervento il paziente è probabile che avverta dolore, seppur lieve: i più classici antidolorifici potranno ridare sollievo e far affrontare con serenità il percorso verso il nuovo sorriso!

Quanto costa?

Come in ogni nostro articolo, anche qui possiamo rispondere in un’unica maniera: dipende.

Dipende dal caso specifico e dalla situazione di ogni singolo paziente.

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